Normativa: Sequestro
di animali
Ben lontana dal volermi sostituire ad un avvocato, suggerisco alcuni spunti e rimando agli opportuni approfondimenti.
Molte persone che segnalano un maltrattamento sono
convinte che esista la possibilità di sequestrare l'animale e
di affidarlo subito a qualcun altro. Innanzitutto distinguiamo il sequestro
dalla confisca.
Sequestrare significa togliere temporaneamente la disponibilità di qualcosa
a qualcuno, mentre confiscare significa togliere la proprietà per sempre.
Il maltrattamento di animali, se non avviene nei settori del commercio, dell'allevamento,
del trasporto, mattazione ecc., prevede la possibilità di sequestrare
l'animale solo in virtù dell'obbligo per ogni agente delle Forze dell'Ordine
di interrompere il reato in corso. Quindi, fatto salvo che l'animale sia
realmente maltrattato, se il suo custode ha la possibilità di modificare
immediatamente le condizioni di custodia o di eliminare la causa del maltrattamento,
non è possibile sequestrare l'animale. Ad esempio, se qualcuno custodisse
un cane in una gabbia molto piccola, e all'atto del controllo fosse in grado
di disfarsi della gabbia e di lasciare libero il cane in un ampio giardino, e
il cane si presenta in salute e non ha bisogno di cure veterinarie, non è possibile
porlo sotto sequestro perché il reato si interrompe con la liberazione
dell'animale.
Se invece un cane viene lasciato a catena molto corta e si presenta denutrito,
malato, coperta di rogna e affamato, può anche essere posto sotto sequestro
dagli agenti che hanno l'obbligo di interrompere il reato. In un fase successiva
sarà poi l'Autorità Giudiziaria a stabilire se l'animale sarà definitivamente
confiscato o restituito al legittimo proprietario. Gli animali sequestrati possono
essere affidati alla struttura competente (canile), a terzi, per le cure necessarie.
Un cane tenuto durante la giornata sul balcone, ma che ha la possibilità di
uscire anche una volta al giorno e che ha cibo e acqua a disposizione, anche
se non farà una vita felice, non sarà mai considerabile come maltrattato
per legge. La valutazione della condizione di maltrattamento non può essere
solo personale ma deve essere corredata da fatti.
Provalo...noi l'abbiamo già fatto per te!!!